L’incontro avverrà con il gruppo di Salemi allo svincolo per Salemi dell’autostrada a-29 per poi proseguire verso Partanna per incontrarci. Da Partanna partiremo in direzione Poggioreale per prendere lo scorrimento veloce Sciacca-Palermo in direzione di Palermo. Giunti a Palermo vi sarà la sosta per il caffè presso il bar Baby Luna (ognuno pagherà la propria consumazione), poi ripartenza in direzione di Cefalù con uscita allo svincolo di Pollina-Castelbuono immettendoci in una strada interna che passerà per i paesini delle Madonie tra i quali Castelbuono appunto, quindi strada divertente e con molte curve, sarà così fino a Sperlinga. Al ritorno la strada sarà leggermente differente perché passeremo da Polizzi Generosa, ovvero un altro piccolo paesino delle Madonie.
N.b: il pranzo è a sacco, quindi ognuno si arrangerà nel rispetto dei tempi del gruppo. Verranno stampate e distribuite delle cartine una volta giunti a Partanna.
Cenni storici sui posti che si andranno a visitare:
Castello Rupestre di Sperlinga
È situato tra i monti Nebrodi e le Madonie, nel cuore della Sicilia centrale, a 47 chilometri da Enna. Già definita "una regale dimora rupestre" scavata in una gigantesca mole d'arenaria, etimologicamente Sperlinga deriva dal greco e significa "Spelonca", grotta.
Il territorio comunale è caratterizzato da numerose grotte scavate nella roccia arenaria.
Il castello è un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1000.

Dopo aver visitato il Castello di Sperlinga e le sue grotte naturali ci avvieremo verso il ritorno facendo sosta a Polizzi Generosa piccolo paese delle Madonie.
Città d’arte, così è stata definita Polizzi Generosa per il patrimonio di beni che custodisce, soprattutto all'interno delle chiese, ancora oggi degne di ammirazione. Il motivo per cui un centro così piccolo delle alte Madonie conservi un così gran numero di opere d'arte è da imputare a diversi fattori. Polizzi è stata, tranne che per un breve periodo, città demaniale, godendo, quindi, di diversi privilegi e prerogative. Inoltre si trovava alla confluenza di diverse regie trazzere che costituivano il nodo principale del sistema viario siciliano. Esse, infatti, permettevano di collegare il nord con il sud e l'est con l'ovest dell'isola. Da Polizzi passava la regia trazzera che da Palermo portava a Messina. Inoltre la via che portava a Licata attraverso Caltanissetta, a Catania attraverso Paternò e a Cefalù attraverso le montagne. Da qui, quindi, passarono re e viceré, grano e mercanzie, ma anche sculture e dipinti che da Palermo venivano portati nell'entroterra. Polizzi divenne così importante centro commerciale, evento che, legato al fatto di essere città demaniale, attirò numerose famiglie nobiliari anche del nord Italia.
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