Superbike, Qatar: le pagelle del GP del Qatar. Spies aveva forato!

Alla luce delle prime due gare del Campionato Mondiale Superbike 2009 è possibile fare un primo bilancio della stagione, considerando che sono le prime battute di una serie molto lunga e che si sono svolte molto presto e soprattutto fuori Europa.
YAMAHA, LA FAVORITA 10 - E’ senza dubbio tre le migliori moto del lotto e la squadra con base a Gerno di Lesmo ha lavorato con grande determinazione per conquistare quel titolo Piloti che gli è sempre sfuggito. E ha trovato in Ben Spies un grandissimo campione. Un pilota che non conoscendo le prime due piste del mondiale (e molte altre a venire) arriva e stabilisce la pole, significa che ha una gran classe. Se poi vince tre gare su quattro cosa vogliamo dire? Il suo compagno di squadra sta crescendo ma non ci sembra avere le stesse qualità dell’americano.
“E’ stata una gara molto dura, soprattutto la seconda – ha detto Spies – ma la moto è andata molto bene e la squadra ha lavorato alla perfezione. Nel corso dell’ultimo giro di gara 2 si sono avvicinati Haga e Biaggi perché ho forato (!!!) e sono costretto a rallentare. Fortuna che è accaduto negli ultimi chilometri”
DUCATI, SEMPRE LI’ 9 - La Casa bolognese ha trovato un grande sostituto sul piano sportivo di Troy Bayliss ed è Noriyuki Haga. Il giapponese ha preso le misure della Ducati e quando sono cominciate le gare è andato subito al risultato. Dopo quattro gare il giapponese è in testa al mondiale e sembra in forma perfetta per continuare a vincere o lottare per il primato. Chi sembra vittima di una serie di situazione sfortunate (soprattutto con i pneumatici) è Michel Fabrizio. Quello che ha fatto vedere nei test invernali non può essere, però, scomparso e pensiamo che da Valencia le cose torneranno a funzionare.
“Abbiamo raddrizzato un week end che si era messo veramente male. – ha detto Davide Tardozzi – Dopo le prove e con avversari come quelli di oggi, la Yamaha e Spies, i due secondi posti sono veramente il massimo di quello che potevamo fare. Ora dobbiamo lavorare per vedere di provare in qualche occasione anche a batterlo questo americano!”
APRILIA, LA SORPRESA 9 - E’ andata alla grande conquistando due podi e portando Nakano nella top ten. Anche se la moto è alla sua seconda gara assoluta e la squadra non aveva esperienza nel quattro tempi (ma ne aveva nelle competizioni) il risultato del Qatar farebbe gola a molto delle squadre presenti nel mondiale da anni. Da Valencia arriveranno alcune novità tecniche e la RSV4 potrebbe centrare la prima vittoria.
“Un grande risultato che due mesi ci avrebbe fatto felici – ha detto Giampiero Sacchi, responsabile dell’attività sportiva del Gruppo Piaggio – e oggi è un meraviglioso punto di partenza. I risultati (conquistati sul campo senza ritiri altrui) ci hanno confermato la competitività dei piloti e della moto. E vorrei sottolineare il grande lavoro dei tecnici a cominciare dall’ingegner Dell’Igna”.
HONDA, ALTALENANTE - 7Non è salita sul podio e solo in gara 2 ci si è avvicinata. Ma lo squadrone che appariva in grado di conquistare numerosi titoli dopo quello del 2007 di James Toseland, sembra in difficoltà e non riesce (almeno in queste prime battute della stagione) a centrarne una. Jonathan Rea fa grandi prove ufficiali, poi in gara piomba nell’anonimato. Kiyonari se non cade è molto veloce, mentre Checa è troppo discontinuo.
“Ho fatto una pessima partenza in gara 1 – ha detto Kiyonari – e non sono riuscito a recuperare. In gara 2 abbiamo cambiato le gomme e ho forzato molto per raggiungere i primi. Quando sono arrivato dietro a Biaggi ho provato a superarlo ma non ci sono riuscito. Ho sperato che commettesse uno sbaglio ma Max non l’ha fatto e mi sono accontentato del quarto posto”.
SUZUKI, IN CALO 6- Strano week end quello del team Alstare. Molti errori, moltissime cadute e, alla fine, un modesto sesto posto con Neukirchner su una pista che l’aveva vista vittoriosa per ben cinque volte in otto gare!! A nostro giudizio manca una certa gestione sportiva mentre quella tecnica ha solo bisogno di ritrovare la giusta via. Max Neukirchner sembra tranquillo ma non è riuscito a fare nulla di buono; nonostante tutto è al terzo posto in Campionato ma già con 45 punti di distacco da Spies. Kagayama è inesistente.
BMW, ARRIVERA’ - 6 Troy Corser e Ruben Xaus sono dei piloti che riescono sempre a piazzare una stoccata. E lo hanno fatto anche questa volta riuscendo ad entrare nella top ten. Addirittura l’australiano c’è riuscito due volte. I tempi si stanno abbassando e in termini assoluti non sono lontani dai primi ma quello che forse manca è la strategia di gara (oltre a quella della Superpole…). Considerando l’investimento e le forze in campo, con un’altra squadra (italiana o inglese) le cose sarebbero, forse, potute andare meglio
KAWASAKI, SEMPRE INDIETRO 5 - La Marca campione del mondo 1993 ha raccolto soltanto un quattordicesimo e un sedicesimo posto con la moto ufficiale, quella di Broc Parkes. Tamada, invece, è caduto nel warm up della mattina e non è partito in gara. Il lavoro da fare per la squadra inglese e i tecnici giapponesi è ancora lunga ma qualche segnale di miglioramento si vede anche se siamo ancora lontanissimi da primi.
Via|www.gpone.com
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