Presentato il team Gilera 2009. Simoncelli: “Voglio vincere l’ultimo vero titolo della 250”
Il 2009 per la Gilera sarà un anno importantissimo: la Casa dei due anelli, fondata da Giuseppe Gilera nel 1909, festeggerà infatti il secolo di vita, e lo farà alla grande, con il team ufficiale impegnato in 250 cc che cercherà di riconfermarsi al vertice con il campione del mondo in carica Marco Simoncelli. Un pilota a cui è stata data fiducia nonostante due anni difficili – il 2006 e il 2007 – e che nel 2008 è letteralmente esploso, sia come prestazioni in pista che come popolarità fuori dal paddock.SuperSic, ormai, non è soltanto un pilota veloce, ma un vero e proprio fenomeno di costume, con il suo folto bulbo riccio, la sua simpatia e la parlata così simile a quella di Valentino Rossi. Anche il romagnolo di Coriano ha perciò deciso di mantenere sul cupolino della sua Gilera il suo numero, il 58, anziché il numero 1, come Vale fa da sempre con il 46.
“Alla fine dello scorso anno ero molto indeciso – ha spiegato SuperSic – Anzi, ero quasi convinto a mettere il numero uno sulla carena. Poi, quando ho visto la mia moto con il numero uno, alla premiazione di Valencia, mi è sembrato che mancasse qualcosa. Mi sembrava la moto di qualcun altro... E poi, insomma, penso che me lo ricorderò lo stesso di essere il campione del mondo!”.Il numero 1 è comunque presente sulla tuta di Simoncelli, per la precisione sulla gamba destra: un altro vezzo che somiglia molto a quello del “Dottore”, che invece ce lo ha cucito sulla tuta sulla spalla destra.
Continuando a parlare di numeri 1, però, sul palco della presentazione Gilera ne sono comunque passati tanti altri, primo fra tutti Geoff Duke: classe 1923, l’inglese tre volte campione del mondo della 500 cc con la Gilera ha conosciuto Simoncelli e Locatelli, posato per le foto di rito assieme alle moto, dopodiché ha firmato una montagna di autografi, dimostrando, a 86 anni, una tenuta fisica notevole. “Ho gustato ogni minuto delle mie corse - ha detto riguardo al suo passato - Sono contento di aver corso per la Gilera, credo di essere entrato a far parte di una famiglia”.
Come a voler ripercorrere la gloriosa storia della Gilera, sul palco dopo Duke sono saliti altri due grandi del passato, Alfredo Milani e Remo Venturi, prima di quello che è stato di fatto protagonista della “rinascita” sportiva del marchio, Manuel Poggiali, campione del mondo con la Gilera 125 nel 2001.
Il resto, è storia recente, con Simoncelli che nel 2008, alla terza stagione in 250 va a battere Alvaro Bautista regalando alla Gilera l’unico titolo che gli mancava, quello della quarto di litro. “Dopo la classe regina, l’allora 500, e la 125, mancava soltanto la 250 - ha detto Giampiero Sacchi, grande appassionato del marchio e da sempre sostenitore dell’attività sportiva – Con Simoncelli ci siamo riusciti, abbiamo chiuso il cerchio. Credo che non si sarebbe potuto festeggiare meglio di così il centenario…”.Chiuso alla grande il primo secolo di vita, ovviamente la Gilera vorrà aprire allo stesso modo il secondo. “L’obiettivo è ripetersi, è chiaro – ha detto Simoncelli – Diciamo che quest’anno è più semplice, perché non mi devo migliorare, ma devo ottenere soltanto lo stesso risultato! A parte gli scherzi, sarà molto dura, ma io non lascerò nulla al caso, darò il massimo. Non sono affatto pentito di aver rinunciato a salire subito in MotoGP, voglio vincere l’ultimo vero mondiale della 250 cc, prima che arrivi la Moto2 a quattro tempi”.
Locatelli: voglio stare nei primi cinque, altrimenti smetteròAssieme a Simoncelli nel team Metis Gilera ci sarà ancora, per il terzo anno consecutivo, Roberto Locatelli. Squadra che vince non si cambia, si potrebbe dire, ma Marco dà la sua versione dei fatti: “Beh, sì, è così, ma è pur sempre vero che la squadra è rimasta la stessa anche dal 2007 al 2008, quando avevamo fatto… cagare!”. Effettivamente, non ha tutti i torti: anche quando non erano tutte rose e fiori Giampiero Sacchi e company - non ultimo lo sponsor Metis, che supporta la squadra 250 dal 2006 - sono stati bravi a mantenere in piedi una squadra che, nel 2008, ha finalmente ha espresso le proprie potenzialità.
L’obiettivo, nel 2009, sarà quello di ripetere il mondiale con Simoncelli, ma anche riportare il “Loca” a lottare per le posizioni di vertice. Vittima del pauroso incidente di Jerez all’inizio del 2007, il bergamasco ha vissuto un 2008 difficile, soprattutto la prima parte. Una situazione che lo aveva anche posto davanti a un bivio: continuare a correre, oppure fare altro (vedi un ruolo da team manager in Superbike con l’Aprilia)?
“Dopo una prima parte di stagione difficile, contraddistinta anche da altre due operazioni per guarire al meglio dall’incidente, ho pensato che forse avrei potuto fare altro, smettendo di correre ma rimanendo comunque nell’ambiente delle moto. Il Gruppo Piaggio mi aveva fatto una proposta simile, per la Superbike, ma sono grato a loro perché mi hanno dato anche l’opportunità di continuare a correre. Insomma, stava a me scegliere. Nella seconda parte di campionato le cose sono migliorate, e a Valencia ho chiuso bene col quarto posto. A quel punto ho deciso di continuare, e quest’anno il mio obiettivo è stare tra i primi cinque”.
Via|www.gpone.com
Nessun commento:
Posta un commento