MotoGP in Qatar: Stoner chiude davanti a Rossi, Dovizioso quarto
E’ stata una giornata intensa, a Losail, con i piloti che hanno cercato di sfruttare al massimo le sei ore a disposizione, nonostante il forte vento iniziale, una temperatura decisamente al di sotto delle aspettative (attorno ai 18° C) e, soprattutto, un asfalto che in termini calcistici potrebbe essere definito al limite della praticabilità.Per tutto questo i tempi sono rimasti alti, con il solito Casey Stoner velocissimo e il solito Valentino Rossi a inseguire, questa volta però staccato di ben sei decimi. Una storia già vista, come quella di uno Stoner che non mette insieme più di cinque giri consecutivi, ma tutti molto buoni, con Rossi più costante, con uscite fino a 8 passaggi.
Rispetto alla Malesia, quindi, Valentino ha fatto un passo indietro nella prestazione assoluta, ma questa è la pista dove nel 2008 il fenomeno di Tavullia ha sofferto più che da ogni altra parte e sotto questo aspetto si è sicuramente fatto un passo in avanti. La nuova Yamaha sembra più competitiva a livello di motore, con miglioramenti soprattutto in accelerazione, grazie alle novità elettroniche e per questo Valentino si è detto soddisfatto del comportamento generale.Stoner, che al termine della giornata ha provato il nuovo forcellone in carbonio utilizzato per tutto il giorno dal compagno di squadra Nicky Hayden, ha finito il turno con i crampi allo stomaco, ma moderatamente soddisfatto per lo scafoide sinistro, sicuramente migliorato rispetto alle prove in Malesia di febbraio. Rimane il dubbio della tenuta alla distanza, ma c’è ancora parecchio tempo prima della prossima gara e, quindi, tutta le possibilità di ritrovare una condizione più che accettabile. Nel giro secco è già invece ai suoi livelli abituali ed è chiaro che se riuscirà a trovare anche la costanza di rendimento, l’accoppiata Stoner-Ducati farà paura a tutti.
Come spesso accade nei test invernali, è stato veloce anche Colin Edwards, al contrario del compagno di squadra James Toseland, affondato all’ultimo posto e in preoccupante crisi. Come in Malesia si è invece difesa più che bene la Suzuki, veloce con entrambi i piloti, con Vermeulen, vittima di una innocua scivolata, per una volta più veloce di Capirossi, che non ha voluto forzare più di tanto per le pessime condizioni dell’asfalto. Così, dopo Rossi il migliore degli italiani è stato Andrea Dovizioso, che come suo solito ha affrontato la giornata con calma e metodo, migliorandosi continuamente, fino ad ottenere il suo giro più veloce nel finale, quando il freddo penalizzava, teoricamente, le prestazioni. Il Dovi ha fatto un gran lavoro, provando parecchio materiale, concentrandosi soprattutto sulla parte elettronica per migliorare l’erogazione del motore, storicamente punto debole della RC212V.Come era già successo in Malesia, Andrea si ritroverà da solo nel box per la giornata conclusiva, con Pedrosa infortunato al polso sinistro per una scivolata in una curva da 110-120 km/h: ultimamente a Dani non ne va bene una e cade spesso, forse perché poco concentrato o troppo teso. Tornando in Casa Ducati, i tempi sembrano dire che anche la GP9 riesce a guidarla solo Stoner, ma la prestazione di Hayden, fermatosi lungo la pista a pochi minuti dalla fine per un problema tecnico, non è stata poi così negativa. Nicky lavora molto per cercare di adattarsi la moto, si consulta spesso e volentieri con Casey e pare non interessarsi troppo del tempo sul giro; tispetto alla Malesia ha sicuramente fatto un passo in avanti, mostrando anche una maggiore serenità.
E’ piuttosto tranquillo anche Marco Melandri, che ha chiuso la giornata al 14esimo posto a due secondi da Stoner, migliorandosi però costantemente. La nuova ZX-RR è tutta da scoprire e da sviluppare, le risorse sono quelle che sono, ma sia Marco sia il team stanno affrontando questa difficile situazione con entusiasmo, ben sapendo però che sarà un’impresa ardua e faticosa essere competitivi.
Nanni Scaglia
Lunedì 2 marzo - I tempi finali
1. Casey Stoner (Ducati) 1’57.139 (23 di 37 giri)
2. Valentino Rossi (Yamaha) 1’57.747 (39 di 51)
3. Colin Edwards (Yamaha) 1’57.817 (35 di 41)
4. Andrea Dovizioso (Honda) 1’57.879 (57 di 60)
5. Chris Vermeulen (Suzuki) 1’58.018 (24 di 24)
6. Loris Capirossi (Suzuki) 1’58.264 (32 di 42)
7. Jorge Lorenzo (Yamaha) 1’58.400 (63 di 63)
8. Alex De Angelis (Honda) 1’58.441 (32 di 53)
9. Nicky Hayden (Ducati) 1’58.577 (52 di 54)
10. Dani Pedrosa (Honda) 1’58.619 (25 di 28)
11. Randy De Puniet (Honda) 1’58.936 (44 di 55)
12. Toni Elias (Honda) 1’59.036 (56 di 56)
13. Yuki Takahashi (Honda) 1’59.153 (61 di 65)
14. Marco Melandri (Hayate) 1’59.195 (54 di 63)
15. Niccolò Canepa (Ducati) 1’59.266 (26 di 36)
16. Mika Kallio (Ducati) 1’59.764 (40 di 48)
17. James Toseland (Yamaha) 2’00.234 (34 di 51)
Via|gpone.com
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