giovedì 4 giugno 2009

Uscita di gruppo a Sperlinga (EN) Domenica 7 Giugno




L’incontro avverrà con il gruppo di Salemi allo svincolo per Salemi dell’autostrada a-29 per poi proseguire verso Partanna per incontrarci. Da Partanna partiremo in direzione Poggioreale per prendere lo scorrimento veloce Sciacca-Palermo in direzione di Palermo. Giunti a Palermo vi sarà la sosta per il caffè presso il bar Baby Luna (ognuno pagherà la propria consumazione), poi ripartenza in direzione di Cefalù con uscita allo svincolo di Pollina-Castelbuono immettendoci in una strada interna che passerà per i paesini delle Madonie tra i quali Castelbuono appunto, quindi strada divertente e con molte curve, sarà così fino a Sperlinga. Al ritorno la strada sarà leggermente differente perché passeremo da Polizzi Generosa, ovvero un altro piccolo paesino delle Madonie.

N.b: il pranzo è a sacco, quindi ognuno si arrangerà nel rispetto dei tempi del gruppo. Verranno stampate e distribuite delle cartine una volta giunti a Partanna.

Cenni storici sui posti che si andranno a visitare:

Castello Rupestre di Sperlinga

È situato tra i monti Nebrodi e le Madonie, nel cuore della Sicilia centrale, a 47 chilometri da Enna. Già definita "una regale dimora rupestre" scavata in una gigantesca mole d'arenaria, etimologicamente Sperlinga deriva dal greco e significa "Spelonca", grotta.

Il territorio comunale è caratterizzato da numerose grotte scavate nella roccia arenaria.

Il castello è un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1000.

Dopo aver visitato il Castello di Sperlinga e le sue grotte naturali ci avvieremo verso il ritorno facendo sosta a Polizzi Generosa piccolo paese delle Madonie.

Città d’arte, così è stata definita Polizzi Generosa per il patrimonio di beni che custodisce, soprattutto all'interno delle chiese, ancora oggi degne di ammirazione. Il motivo per cui un centro così piccolo delle alte Madonie conservi un così gran numero di opere d'arte è da imputare a diversi fattori. Polizzi è stata, tranne che per un breve periodo, città demaniale, godendo, quindi, di diversi privilegi e prerogative. Inoltre si trovava alla confluenza di diverse regie trazzere che costituivano il nodo principale del sistema viario siciliano. Esse, infatti, permettevano di collegare il nord con il sud e l'est con l'ovest dell'isola. Da Polizzi passava la regia trazzera che da Palermo portava a Messina. Inoltre la via che portava a Licata attraverso Caltanissetta, a Catania attraverso Paternò e a Cefalù attraverso le montagne. Da qui, quindi, passarono re e viceré, grano e mercanzie, ma anche sculture e dipinti che da Palermo venivano portati nell'entroterra. Polizzi divenne così importante centro commerciale, evento che, legato al fatto di essere città demaniale, attirò numerose famiglie nobiliari anche del nord Italia.

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sabato 28 marzo 2009

Lorenzo: “Miglioro sempre: abbiamo capito le Bridgestone” -AUDIO-
Rossi e Lorenzo
Ieri, durante la conferenza stampa Yamaha di presentazione della stagione 2009, Jorge Lorenzo sedeva di fianco a Valentino Rossi e forse anche per questo motivo non si è esibito in nessuna frase ad effetto, tipo “non sono inferiore a Rossi, prima o poi lo batterò”, o cose del genere. Questa volta Por Fuera ha preferito far parlare la pista, dato che oggi, nel primo giorno di test IRTA, ha piazzato subito un tempone che lo ha portato davanti a tutti, perciò anche al suo blasonato compagno di squadra, seppur di soli 70 millesimi.

“Sono molto contento, non mi aspettavo di poter fare un tempo così (1’39”791, già vicino al super record 1’39”429 segnato proprio da Vale lo scorso novembre, ndr). Sono soddisfatto anche perché questo tempo dimostra che abbiamo capito come sfruttare bene le Bridgestone: ogni volta che scendo in pista miglioro i miei tempi e ciò significa che ho raggiunto un buon feeling con le gomme. I tempi si fanno frenando tardi e aprendo il gas presto, e ora riesco a farlo abbastanza bene. Domani non penserò più di tanto all’ora cronometrata con la BMW in palio, vogliamo lavorare ancora tanto sulla preparazione al campionato. In ogni caso credo di avere ancora un po’ di margine, e poi… ecco, bisogna sempre pensare in grande, porsi un obiettivo alto, perché solo così si trova la giusta motivazione per andare forte”.

Via|www.gpone.com

venerdì 20 marzo 2009

E' ufficiale, John Hopkins in Superbike con Honda-Stiggy dal GP di Valencia

John Hopkins John Hopkins correrà ufficialmente nel team Stiggy Motorsport alla guida di una Honda CBR 1000 RR in Superbike a partire dal prossimo Gran Premio di Valencia. Ad annunciarlo è stato lui stesso, attraverso il suo sito web dal quale lo scorso 8 marzo aveva lanciato un sibillino messaggio.

Rivedremo dunque in pista Hopper a partire dal 3 aprile, anche se prima l’angloamericano proverà la moto in Alemeria. Hopkins sarà al fianco di Leon Haslam ed avrà con sé i suoi sponsor, a partire dalla Monster.

Anche se non ha una esperienza pspecifica in Superbike Hopkins ha già corso con le moto derivate di serie: ha vinto gare nel campionato AMA sia in Supersport che nella Formula Extreme correndo con una Suzuki. In effetti fu nell’occasione di quei successi che Peter Clifford lo notò portandolo a correre nel mondale con le Yamaha 500 del team Red Bull, che poi sarebbe diventato la WCM.

Ciò che manca a John è una vittoria in Gran Premio: ancora non l’ha centrata. Nel 2007 John infatti è arrivato una volta secondo, a Brno e tre volte terzo, a Shanghai, a Misano e a Valencia. Chissà che non abbia più fortuna in Superbike.

Certo che la linea di partenza nel mondiale delle derivate di serie diventa sempre più affollata: dopo Ben Spies ora è la volta di John Hopkins. Forse un po’ del merito va a Max Biaggi, oltreché ovviamente ai successi di Troy Bayliss. Ora correre nella SBK non è più un ripiego, anzi forse va addirittura di moda. Valentino Rossi docet.

Via|www.gpone.com

lunedì 16 marzo 2009

Superbike, Qatar: le pagelle del GP del Qatar. Spies aveva forato!
La partenza del GP del Qatar
Alla luce delle prime due gare del Campionato Mondiale Superbike 2009 è possibile fare un primo bilancio della stagione, considerando che sono le prime battute di una serie molto lunga e che si sono svolte molto presto e soprattutto fuori Europa.


YAMAHA, LA FAVORITA 10 - E’ senza dubbio tre le migliori moto del lotto e la squadra con base a Gerno di Lesmo ha lavorato con grande determinazione per conquistare quel titolo Piloti che gli è sempre sfuggito. E ha trovato in Ben Spies un grandissimo campione. Un pilota che non conoscendo le prime due piste del mondiale (e molte altre a venire) arriva e stabilisce la pole, significa che ha una gran classe. Se poi vince tre gare su quattro cosa vogliamo dire? Il suo compagno di squadra sta crescendo ma non ci sembra avere le stesse qualità dell’americano.

“E’ stata una gara molto dura, soprattutto la seconda – ha detto Spies – ma la moto è andata molto bene e la squadra ha lavorato alla perfezione. Nel corso dell’ultimo giro di gara 2 si sono avvicinati Haga e Biaggi perché ho forato (!!!) e sono costretto a rallentare. Fortuna che è accaduto negli ultimi chilometri”

DUCATI, SEMPRE LI’ 9 - La Casa bolognese ha trovato un grande sostituto sul piano sportivo di Troy Bayliss ed è Noriyuki Haga. Il giapponese ha preso le misure della Ducati e quando sono cominciate le gare è andato subito al risultato. Dopo quattro gare il giapponese è in testa al mondiale e sembra in forma perfetta per continuare a vincere o lottare per il primato. Chi sembra vittima di una serie di situazione sfortunate (soprattutto con i pneumatici) è Michel Fabrizio. Quello che ha fatto vedere nei test invernali non può essere, però, scomparso e pensiamo che da Valencia le cose torneranno a funzionare.

“Abbiamo raddrizzato un week end che si era messo veramente male. – ha detto Davide Tardozzi – Dopo le prove e con avversari come quelli di oggi, la Yamaha e Spies, i due secondi posti sono veramente il massimo di quello che potevamo fare. Ora dobbiamo lavorare per vedere di provare in qualche occasione anche a batterlo questo americano!”

APRILIA, LA SORPRESA 9 - E’ andata alla grande conquistando due podi e portando Nakano nella top ten. Anche se la moto è alla sua seconda gara assoluta e la squadra non aveva esperienza nel quattro tempi (ma ne aveva nelle competizioni) il risultato del Qatar farebbe gola a molto delle squadre presenti nel mondiale da anni. Da Valencia arriveranno alcune novità tecniche e la RSV4 potrebbe centrare la prima vittoria.

“Un grande risultato che due mesi ci avrebbe fatto felici – ha detto Giampiero Sacchi, responsabile dell’attività sportiva del Gruppo Piaggio – e oggi è un meraviglioso punto di partenza. I risultati (conquistati sul campo senza ritiri altrui) ci hanno confermato la competitività dei piloti e della moto. E vorrei sottolineare il grande lavoro dei tecnici a cominciare dall’ingegner Dell’Igna”.

HONDA, ALTALENANTE - 7Non è salita sul podio e solo in gara 2 ci si è avvicinata. Ma lo squadrone che appariva in grado di conquistare numerosi titoli dopo quello del 2007 di James Toseland, sembra in difficoltà e non riesce (almeno in queste prime battute della stagione) a centrarne una. Jonathan Rea fa grandi prove ufficiali, poi in gara piomba nell’anonimato. Kiyonari se non cade è molto veloce, mentre Checa è troppo discontinuo.

“Ho fatto una pessima partenza in gara 1 – ha detto Kiyonari – e non sono riuscito a recuperare. In gara 2 abbiamo cambiato le gomme e ho forzato molto per raggiungere i primi. Quando sono arrivato dietro a Biaggi ho provato a superarlo ma non ci sono riuscito. Ho sperato che commettesse uno sbaglio ma Max non l’ha fatto e mi sono accontentato del quarto posto”.

SUZUKI, IN CALO 6- Strano week end quello del team Alstare. Molti errori, moltissime cadute e, alla fine, un modesto sesto posto con Neukirchner su una pista che l’aveva vista vittoriosa per ben cinque volte in otto gare!! A nostro giudizio manca una certa gestione sportiva mentre quella tecnica ha solo bisogno di ritrovare la giusta via. Max Neukirchner sembra tranquillo ma non è riuscito a fare nulla di buono; nonostante tutto è al terzo posto in Campionato ma già con 45 punti di distacco da Spies. Kagayama è inesistente.

BMW, ARRIVERA’ - 6 Troy Corser e Ruben Xaus sono dei piloti che riescono sempre a piazzare una stoccata. E lo hanno fatto anche questa volta riuscendo ad entrare nella top ten. Addirittura l’australiano c’è riuscito due volte. I tempi si stanno abbassando e in termini assoluti non sono lontani dai primi ma quello che forse manca è la strategia di gara (oltre a quella della Superpole…). Considerando l’investimento e le forze in campo, con un’altra squadra (italiana o inglese) le cose sarebbero, forse, potute andare meglio

KAWASAKI, SEMPRE INDIETRO 5 - La Marca campione del mondo 1993 ha raccolto soltanto un quattordicesimo e un sedicesimo posto con la moto ufficiale, quella di Broc Parkes. Tamada, invece, è caduto nel warm up della mattina e non è partito in gara. Il lavoro da fare per la squadra inglese e i tecnici giapponesi è ancora lunga ma qualche segnale di miglioramento si vede anche se siamo ancora lontanissimi da primi.

Via|www.gpone.com